Tag ottimizzazione posizionamento, Seo on page e off page

Seo on page e Seo off page: Come funziona l'ottimizzazione

Seo on page, Seo off page: qual è la differenza

La Seo on page, che potremmo chiamare anche Seo di Base, si sviluppa sulla struttura delle pagine di un sito e riguarda sostanzialmente l'html che è alla base di qualsiasi pagina web, La Seo off page riguarda invece una serie di interventi che interessano risorse esterne e che possono influenzare anche sensibilmente la reputazione e la popolarità del nostro sito. 

Tecnicamente possiamo affermare che la Seo off page detta anche link building è la rete dei back-link cioè i link in ingresso. Spiegato con un esempio: qualsiasi link, provenga esso da un portale, un sito amico, un canale social, un blog,  ecc. influenza la Seo del nostro sito. rating seo link buildingSe i link in ingresso sono autorevoli e godono di una buona reputazione questa influenza sarà positiva ai fini del posizionamento nella Serp. Fattivamente trasferiscono una parte della loro reputazione, autorevolezza e popolarità, anche al nostro sito. Per contro, link non autorevoli o inadatti potrebbero danneggiare seriamente la nostra Seo con importanti penalizzazioni.

Seo off page. Il Link Building: come creare la struttura dei back link

Sul tema è possibile reperire in rete moltissimi contenuti dedicati all'argomento. Con trattazioni dettagliate, opinioni e tendenze che alla fine debbono fare comunque i conti con l'unica variabile imponderabile e a tutti gli effetti ignota per gli sviluppatori: l'algoritmo di Google; che viene periodicamente, modificato, aggiornato, cambia nome (Google Panda, Google Penguin, Google Hummingbird ecc.). E premia o penalizza le pagine scansionate in base a criteri che non ci è dato di conoscere ma che possiamo facilmente intuire seguendo le buone pratiche suggerite dallo stesso Google. 

link building roma
In generale possiamo affermare che i link in ingresso, il cosiddetto “link building” si dovrebbero creare spontaneamente, in modo "naturale". E il modo più "naturale" che spinge un altro sito a linkare le nostre pagine è creare da parte nostra contenuti di qualità: utili, ben scritti, facili da fruire, possibilmente originali e quindi attrattivi. E ciò chiama in causa uno dei fattori più influenti della Seo cioè l'attività di web content e di copywriting che attiene alla produzione di testi di qualità per il web

Leggo spesso offerte roboanti di servizi di link building. Spesso sono gli stessi che ti spiegano (giustamente) quali cose non bisogna fare: evitare anzitutto di acquistare servizi automatici che creano e vendono link in ingresso un tanto al chilo, evitare i link in ingresso provenienti da fonti non autorevoli ecc. Tutti fattori che non solo non aumentano il ranking del sito ma potrebbero penalizzarlo pesantemente. Sono gli stessi che ti spiegano (giustamente) che i link in ingresso debbono essere "naturali" e che ciò avviene se i nostri contenuti sono di qualità ma allo stesso tempo ci spiegano che questo spesso non basta. E troppo spesso si promette un servizio basato su qualcosa che non dipende da noi. Ecco la mia idea in merito alla link building, la parte più aleatoria e sfuggente della seo.

 Nella mia personale esperienza ho posizionato ottimamente in top ten dei siti con attività di link building (da parte mia) prossima allo zero. Altre volte il link building è stato necessario come “integratore” sulle piazze più concorrenziali. E qui entra in gioco la propria esperienza, la propria fantasia, la conoscenza della rete e la rete di conoscenze creata attraverso siti amici. Rete che da parte mia ho costruito in 17 anni di attività di web designer.

Seo on page: metatag, titoli, contenuto, parole chiave, immagini, tag, link, cache, friendly url, social, microdata, opengraph, velocità...

Gli interventi Seo on page, sono la parte più search engine optimizationcorposa del lavoro. Gli elementi indicati nel titolo di questo paragrafo sono i più importanti ma non sono tutti. Una parte di essi come i metatag sono "invisibili" perché riguardano la compilazione di alcuni campi accessibili tramite il back-end del sito o con un editor html. Possiamo comunque visualizzarli attraverso la funzione "ispeziona codice" dei browser. Altri sono visibili e impattano quindi direttamente sull'aspetto della pagina. È il caso dei titoli (tag h1, h2, h3, h4 ecc.), dei contenuti testuali, delle immagini ecc. Se consideriamo che per gli elementi testuali come titoli e contenuti è consigliata una lunghezza massima e minima di caratteri e che tra i vari elementi è fondamentale la coerenza con le parole chiave affinché la pagina sia considerata  pertinente ai contenuti trattati, si può facilmente intuire come una buona Seo sia un lavoro certosino di rifinitura che spesso si gioca sul filo tra numeri e semantica; al fine di coniugare aspetto grafico e ottimizzazione Seo.

Meta tag Title

Il meta tag "title" ha un'importanza basilare ai fini della seo. Esso è il titolo che compare generalmente nell'angolo dello schermo in alto a sinistra quando apriamo una pagina web. Se immaginiamo la Seo come una piramide, il tag title è la cima della piramide e discrimina le parole chiave primarie sulle quali si svilupperà l'ottimizzazione. Ed è anche il titolo dello google snippet, l'anteprima dei risultati di ricerca.

Google snippet: title

Meta tag Description

Il meta tag “description” deve fornire una descrizione concisa del contenuto della pagina in modo semplice e chiaro. Descrizione che non dev'essere generica, deve citare le parole chiave. Non deve essere né troppo lunga né troppo corta. Se troppo lunga verrà troncata nelle anteprime, se troppo corta non sfrutterà le sue potenzialità in termini di Seo. Ed è anche la descrizione dello google snippet, l'anteprima dei risultati di ricerca.

Google snippet: description

Meta tag Keywords

Il meta "keywords" è ormai desueto. Solitamente i seo analyst di vecchia generazione sovraccaricavano questo tag con lunghe liste di parole chiave per spingerle ai fini Seo finché questa tecnica non fu equiparata dagli stessi motori di ricerca allo spam (keyword stuffing). Non è penalizzante usarlo correttamente e io continuo farlo, essendo ancora presente come campo compilabile nei cms più utilizzati. È verosimile come sostengono alcuni che possa essere utilizzato per l'indicizzazione interna del sito favorendo  le ricerche con parole chiave all'interno dello stesso.

Meta tag Robots

Il meta tag robots è un tag che si assegna al codice della singola pagina e ha la funzione di dare istruzioni ai robot dei motori di ricerca su come vogliamo che venga effettuata la scansione della pagina. Premesso che indicizzazione significa includere la pagina nell'indice di Google, i valori impostabili sono:
index con cui si richiede di indicizzare la pagina;
noindex con cui si richiede di non indicizzare la pagina;
follow con cui si richiede che vengano seguiti i link presenti nella pagina;
nofollow con cui si richiede che la scansione non segua i link presenti nella pagina;

Le quattro possibili combinazioni sono:

  • index, follow
  • noindex, nofollow
  • index, nofollow
  • noindex, follow 

Tag h1, h2, h3, h4, h5, h6

Il tag h1 identifica il titolo principale di una pagina. A differenza del tag title può essere più lungo (60 caratteri) deve contenere le parole chiave principali e definisce l'argomento trattato nella pagina. Il font utilizzato è di norma il più grande perché come il titolo di un libro deve catturare l'attenzione. Seguono gerarchicamente i tag h2 utilizzati per i vari argomenti che possiamo associare ai capitoli di un libro. Lo stesso criterio si applica a cascata ai tag h3, h4, h5, h6 identificando paragrafi e sotto paragrafi. Anche se raramente si usano tutti.
Ciò, oltre ad essere una buona pratica di scrittura e buona norma seo, rende la pagina ordinata e la lettura più rilassante ed efficace rispetto a un blocco di testo corposo senza spazi, titoli e sottotitoli. Sarebbe un po' come salire 300 scalini senza vedere la fine e senza un pausa per riprendere fiato.

Errori dovuti all'uso scorretto del titolo con tag h1.

Immagini

I motori di ricerca non sono in grado di leggere il contenuto delle immagini che essendo sostanzialmente mappe di punti (pixel), non possono essere interpretate da occhi non umani. Per ovviare a tale difficoltà è buona pratica assegnare alle immagini informazioni di tipo testuale come titoli, descrizioni e testo alternativo attraverso tag specifici che permettono agli Spider (robot) di interpretarne il contenuto. I tag sulle immagini accrescono quindi la pertinenza delle stesse con il contenuto semantico delle pagine e diventano premiali per il posizionamento Seo. Ciò perché soddisfano, o quanto meno migliorano, i requisiti di accessibilità del sito; permettendo anche ad utenti ciechi o ipovedenti di comprenderne i contenuti attraverso tecnologie assistive come la sintesi vocale comandata da un lettore di schermo (screen-reader).

Friendly url

"Url" è l'acronimo di "Uniform Resource Locator" e definisce l'indirizzo univoco di una pagina nella rete. È formato dal nome del dominio, seguito dal nome della pagina, preceduto eventualmente dal nome della cartella che la contiene o da più cartelle se quella che la contiene è annidata dentro altre cartelle. Ai fini seo è importante che la scrittura della url non venga affidata agli automatismi della piattaforma, ad es. Joomla o Wordpress, ma venga impostata con criteri da valutare attentamente. Anzitutto deve contenere le parole chiave utilizzate negli altri elementi seo della pagina, non deve essere troppo lunga e in tal senso vale quanto già detto nel paragrafo dedicato alla coda della parole chiave (short tail, long tail).

Friendly url - esempio

Social plugin

Ai fini di una seo vincente l'aspetto social non va assolutamente sottovalutato. Tutt'altro: la diffusione dei social è trasversale e abbraccia ormai qualunque fascia di età. Spesso, a torto o a ragione, i social, soppiantano i modi tradizionali di diffusione delle notizie e quindi anche di informarsi. Talvolta in fatto di visibilità hanno diverse marce in più rispetto ai canali tradizionali mainstream. Questo significa "benzina" in termini di visibilità e quest'ultima in termini seo significa popolarità e quindi aumento del rating ai fini del posizionamento nella serp. Oltre allo stesso Google che ne tiene conto nelle statistiche, anche i tool presenti on line che misurano la popolarità di un sito sui social, assegnano in tal senso un punteggio ai fini seo. Il modo più corretto di incentivare la condivisione social è quello di implementare in un sito i plugin dedicati proprio a tale scopo. Un sito web al passo coi tempi non può definirsi tale senza tener conto di questo aspetto in fase di realizzazione.

Cache

La cache è una memoria veloce rispetto a quella principale e memorizza i dati recentemente usati dalla memoria principale. Tutti i browser, cioè i software per navigare su internet (Google Chrome, Mozilla Firefox, Microsoft Edge, Safari, Opera) hanno una loro memoria cache. Quando visitiamo una pagina web, il software crea una copia della stessa nel nostro pc e la prossima volta che visitiamo quella pagina, il browser non la scaricherà dalla rete ma utilizzerà la copia locale della pagina. Ciò permette di navigare più velocemente e soprattutto, a chi utilizza gli smartphone, di consumare meno dati mobili. Questo può causare i noti inconvenienti che ci portano a svuotare la cache, ogni qualvolta, visitando pagine aggiornate di frequente rischiamo di visualizzare dati scaduti. Perciò la cache, fondamentale anche ai fini seo, proprio per quanto attiene alla velocità, va calibrata attentamente dal pannello di controllo del sito.

Sitemap, robot.txt e .htaccess

Non fatevi intimorire dai titoli, non verrò meno alla scopo di questo sito, cioè trattare in modo semplice e divulgativo anche gli aspetti più tecnici della Seo. La sitemap è effettivamente una sorta di mappa delle pagine del nostro sito che va compilata nel linguaggio xml. È importante per i motori di ricerca affinché durante la scansione della rete abbiano una sorta di istantanea della struttura di navigazione del sito. E ne tengano conto ogni qualvolta la struttura del sito venga modificata. Il percorso della mappa va indicato ai robot dei motori di ricerca all'interno del file robot.txt che va posizionato nella root del dominio, cioè nella cartella principale. 

Il file robot.txt fornisce importanti istruzioni ai spider googlebot
robot, ad esempio quali file escludere dalla scansione. Questo facilita alleggerisce il loro lavoro evitandogli di caricare nel proprio indice una miriade di file di sistema. Elementi cioè necessari alle funzionalità del sito ma privi di significato per i visitatori.

.htaccess è invece un file di sistema che viene posizionato nella cartella principale del sito e fornisce importanti istruzioni relative alla risposte che deve fornire il server in base a richieste che si verificano in situazioni particolari. Ad esempio: in caso di spostamento del sito da una cartella ad un'altra, permette di reindirizzare le url scadute dalla vecchia alla nuova cartella di installazione o alla home page. Indicando addirittura ai motori, attraverso opportuni codici, se lo spostamento è temporaneo, dovuto ad esempio ad una fase di manutenzione del sito, oppure definitivo. Ciò è importantissimo ai fini seo perché evita le penalizzazioni dei motori in cui potrebbe incorrere una pagina ben posizionata a causa dell'errore 404 (pagina non trovata). Permettendo così alle pagine spostate di mantenere nelle serp il posizionamento precedentemente conquistato.

Certificato SSL o "Secure Sockets Layer" - https (sito sicuro)

E del protocollo sicuro https ne vogliamo parlare? Quanti di noi hanno visto nell'indirizzo web di un sito (spesso anche del nostro) comparire quell'antipaticissima scritta “sito non sicuro"? Diciamo subito che in generale non è niente di particolarmente preoccupante ma in alcuni casi è fondamentale tenerne conto. Ad esempio nei siti di e-commerce dove transitano informazioni sensibili come i dati delle carte di credito dei clienti. Il protocollo sicuro SSL o "Secure Sockets Layer" infatti è un certificato si sicurezza che garantisce lo scambio di informazioni via web in modo criptato, gestendo l'invio e la ricezione di dati attraverso chiavi di protezione segrete. Ma vediamo la rilevanza di questo aspetto ai fini della seo. Pur non avendo certezza assoluta in merito ad eventuali penalizzazione da parte di Google per i siti che ne sono sprovvisti, è opinione diffusa tra gli sviluppatori, che il motore ne tenga conto agli effetti del ranking, e quindi del posizionamento. Va anche detto che il prefisso “sito non sicuro” nella url senza il classico lucchetto non ispira certamente fiducia e alla lunga la penalizzazione diventa quasi "naturale".

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